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Asterix, Obelix e i giochi di parole

18 Giu 2018 | Blog

È vero che il nome di asterix significa “stella”?

Anche, ma non solo.
Nelle avventure di Asterix i giochi di parole utilizzati per i nomi dei personaggi sono moltissimi. I nomi dei due protagonisti derivano da asterisco e obelisco. Il nome di Asterix, la star di tutte le storie, unisce la parola latina aster (dal greco astir, stella) con il celtico rix (re, capo).

Obelix è un portatore di menhir e qui il gioco di parole è doppio: il menhir è un monolito in pietra (come l’obelisco) ma è anche il segno tipografico dell’obelisco, spesso usato all’interno di un testo per indicare una nota secondaria che segue l’asterisco, utilizzato per la prima nota.

Inoltre tutti i nomi dei personaggi gallici terminano in -ix, probabilmente in omaggio al nome di Vercingetorix.
Si suppone che, storicamente, solo i nomi di re gallici (e non di tutti) terminavano in -ix, anzi, quasi sempre in –rix. Così, nel fumetto di Asterix, abbiamo il druido Panoramix, il capo del villaggio Abraracourcix, il vecchietto Geriatrix, ecc.

I nomi dei personaggi romani terminano tutti in -us, come Julius, Lucius, Noxious Vapus e Crismusbonus. Nel caso di una coppia, marito e moglie, altro gioco di parole con Radius e Ulna (due ossa del braccio). Gli altri popoli che via via compaiono nelle varie avventure mantengono il proprio stile di nome etnico. Per esempio, i Vichinghi terminano in –af (Batiscaf), gli Egizi in -is (Edelis), i Britanni in -ax (Hiphiphurrax), i Goti in -ic (Tonnic) e gli Iberici utilizzano giochi di parole dal suono ispanico come Huevox y Bacon (Uova e Pancetta).

Asterix è una serie a fumetti francese creata da René Goscinny e Albert Uderzo.
La prima striscia risale al 1959.

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