Dove sono oggi i Celti e quale lingua parlano?

4 Giu 2018 | Blog

Oggi le lingue celtiche sono parlate da circa tre milioni di persone, distribuite in Irlanda e in parte della Scozia (gruppo gaelico), nel Galles e in Bretagna (gruppo britannico o brittonico). Al contrario, il latino è una lingua che non viene più parlata dalle comunità, ma viene utilizzata sono in occasioni di celebrazioni religiose.

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Ma perché i linguisti chiamano gallo-italici i dialetti cisalpini?

I dialetti di gran parte della Pianura Padana vengono definiti gallo-italici o celto-romanzi in quanto contengono un significativo sostrato linguistico celtico.
Questo è un segno evidente della forte presenza celtica in regioni come Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte anche in temi successivi alla romanizzazione in questi territori. Per giustificare gli echi di quelle parlate a distanza di oltre duemila anni, i linguisti sostengono che le popolazioni di lingua celtica abbiano continuato a parlare in parte la loro ligua fondendosi lentamente con il latino e dando vita ai nostri dialetti.
Teniamo presente che nelle province, in epoca romana, il latino era una lingua colta parlata da magistrati, letterati, funzionari, mentre le popolazioni parlavano i propri dialetti.

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C’è differenza fra i Celti irlandesi, scozzesi e cisalpini?

La radice delle stirpi dei Celti irlandesi, scozzesi e cisalpini è la stessa. Intorno al 450 a.C. le tribù celtiche, che da alcuni secoli abitavano una vasta area nel centro Europa fino ai laghi alpini, si diffusero in tutte le direzioni. Alcune tribù scelsero il nord, le isole britanniche e l’Irlanda; altre il sud, stabilendosi nella Pianura Padana fino ai primi Appenini. Dopo due secoli e mezzo, i Romani assoggettarono la Pianura Padana “latinizzando” le tribù celtiche sia negli usi che nella lingua.

Quando i Romani invasero l’isola di Gran Bretagna imposero le stesse regole alle popolazioni celtiche insulari, che chiamarono Britanni. L’espansione romana in Britannia fece ritirare a nord alcune tribù, ma i conquistatori romani si fermarono all’altezza dell’attuale confine con la Scozia. Ecco perché le popolazioni scozzesi e irlandesi (perché i Romani non invasero l’Irlanda) si possono considerare gli eredi più prossimi agli antichi Celti.

Una bellissima vedute delle coste irlandesi

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