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Fra Celti e Cristiani

25 Giu 2018 | Blog

Molte festività cristiane coincidono con quelle celtiche: difatti diverse di loro hanno preso il posto di momenti di celebrazione solenni o di festività precristiane, celtiche in particolare. Questa situazione si è stabiita perché il Cristianesimo si è diffuso inizialmente in Europa, su un’area che corrispondeva all’antico territorio dell’Impero Romano; l’Impero, a sua volta, si era esteso in gran parte nei territori abitati da genti celtiche.

La sovrapposizione fra festività ha permesso una continuità nelle abitudini e nei rituali, radicati nelle popolazioni e difficili da cancellare completamente.

In molte occasioni, una nuova chiesa è sorta su un preesistente luogo sacro ai pagani (un santuario, una pietra sacra, una fonte, ecc…). In altri casi, specie in Francia e Inghilterra, possiamo trovare croci cristiane ricavate da antichissimi menhir, oppure menhir e messi erratici sui quali è incisa una croce cristiana; o ancora, chiese sorte a fianco di pietre sacre.

Un esempio è il Santuario della Madonna di Oropa in provincia di Biella, dove è conservata la statua di legno di una Madonna Nera, figura che ha preso il posto dell’antica Grande Madre pagana, la Dèa della Terra. A Oropa sorge una cappella, detta del roc’, dove prima si ergeva un grande masso erratico segnato da croci e coppelle, considerato sacro fin dai tempi più antichi.

Statua in legno della Madonna Nera conservata nel Santuario di Oropa, in provincia di Biella.
Ha preso il posto dell’antica Grande Madre pagana, la Dèa della Terra.

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ma perché tanti simboli negativi per la chiesa, erano positivi per i celti?

 

Con l’arrivo dell’era cristiana, la Chiesa Romana ha utilizzato come esempio negativo alcune figure pagane saldamente radicate nel culto popolare. Una di queste, molto popolare, era la divinità cornuta di fertilità, sia maschile che femminile, diffusa fra tutti i popoli pagani (dal nord Europa al Mediterraneo e oltre).
Il dio e la dèa della fertilità hanno la testa sormontata da corna, o (la dèa) dalla falce di luna, e a loro sono spesso sacri animali cornuti (toro, vacca, cervo, ariete, capra).

La Chiesa ha quindi diffuso un’immagine di Satana raffigurato come un uomo-capra e ricalcato dal Pan greco, con l’intento di insegnare alla gente che il paganesimo era il Male; trasformato Pan nella figura del Diavolo, ogni altra divinità cornuta pagana (come il dio celtico Cernunnos, che ha corna di cervo ed è affiancato da un serpente con corna d’ariete) è stata additata come immagine del Diavolo. Fra i simboli demonizzati dalla Chiesa troviamo anche serpente, drago e corvo, animali particolarmente cari ai Celti, che da positivi sono diventati negativi e infausti.

Va considerato che alcune figure di culto, come il simbolo delle corna e i personaggi cornuti, nel bene e nel male sono molto difficili da sradicare dall’istinto umano.
Ancora oggi continuiamo a fare le corna con la mano, puntando indice e mignolo contor un nemico, vero o immaginario che sia; anche il gesto nel suo significato offensivo arriva da questo ancestrale retaggio magico, così come altri segni e simboli cornuti diffusi in ogni parte del mondo, fra ogni generazione e strato sociale.

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