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Menhir, dolmen e cromlech: le pietre sacre dei Celti

20 Giu 2018 | Blog

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza fra menhir e dolmen.

Menhir è un parola di origine bretone e indica un monolito, cioè la singola pietra eretta, conficcata nel terreno. Il dolmen è una sepoltura megalitica chiamata a camera semplice e consiste in due, tre o più pietre erete verticalmente, con un lastrone di pietra che ha funzione di copertura (il ‘tetto’) appoggiato orizzontalmente sulle altre.

Fra le costruzioni megalitiche va ricordato il cromlech, cerchio di pietre (anzi, di menhir) ce deriva dalla parola bretone croum (cerchio) e da lech (pietra sacra).

Un esempio di cromlech nel nord della Gran Bretagna

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quindi sono stati eretti dai celti?

I Celti utilizzarono le pietre sacre erette dai loro predecessori.
L’utilizzo di grandi pietre per la celebraiozne di riti religiosi ha origini antichissime e probabilmene l’usanza si è diffusa da un popolo all’altro, ereditata dagli antenati o semplicemente assimilata da altri popoli con cui si entrava in contatto.

La cultura megalitica (da mega, grande, e lithos, pietra) ha dato origine ai menhir, ai cromlech, a imponenti tombe costruite con enormi lastre di pietra e ai complessi monumentali come Stonehenge. Ha origini antichissime e si è formata nel Neolitico fra il 5000 e il 4000 a.C. in aree molto diverse e fra culture molto diverse fra loro, che hanno avuto in comune il culto delle pietre e il loro utilizzo per scopi rituali come, oltre alle celebrazioni religiose e di fertilità, la sepoltura dei defunti e l’osservazione degli astri. Alcune forme rituali non sono scomparse: oggi la santa messa cristiana si celebra sull’altare, il quale, se pure ricoperto da arredi sacri, è sempre una lastra di pietra e anche oggi sulle tombe poniamo lapidi in pietra, erette.

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