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Milano, le città e i fiumi dei Celti

7 Giu 2018 | Blog

Il toponimo Milano deriva dall’antico nome celtico Medhelan, dove medhe significa centro e lanon indica un santuario. Il significato originario del nome è quindi centro sacro, che corrisponde al centro storico attuale che si sviluppa intorno al Duomo. Le fonti indicano che qui venne eretto un tempio alla déa celtica Belisama.

Secondo il racconto dello storico latino Tito Livio, al momento della fondazione di Milano, che egli attribuisce al mitico Belloveso, capo di tribù celtiche provenienti dalle regioni transalpine intorno al V-VI secolo a.C., la località prendeva già quel nome dagli Insubri. Sempre secondo la leggenda, la fondazione della città si deve alla scarica di un fulmine che avrebbe bruciato una parte della foresta, suggerendo quindi la collocazione del santuario. Altri segni inattesi, considerati doni degli Déi, convinsero i Celti che quello era il luogo dove potersi fermare.

Il toponimo Milano dericva dal nome celtico Medhelan, “centro sacro”.

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ci sono altre città in italia con un nome di origine celtica?

Eccome! Ce ne sono parecchie e sorgono nel territorio anticamente denominato Gallia Cisalpina. I Taurini hanno fondato Taurasion o Taurasia, l’Augusta Taurinorum dei Romani, oggi Torino. L’antica Bugella, oggi Biella, deriva da “bagh” o “bag”, termine indoeuropeo che indica l’albero del faggio; si suppone che la città sia sorta in un grande faggeto.

Gli Orobii hanno fondato Bergém, poi Bergomun, oggi Bergamo, il cui nome significa “città di montagna”. Como deriva da Comun, ovvero città dei Comensi, una tribù celtica minore. Aulerci e Cenomani hanno dato origine a Brixia, oggi Brescia, la loro capitale (sicuramente almeno dal IV secolo a.C.). Il nome Brixia deriva dal celtico bricalbriga, che significa “altura, colle”. Qualcuna ipotizza anche la fondazione cenomane di Wern, ora Verona.

La tribù celtica dei Boii è ricordata perché ha dato il nome a Bona, che diverrà Bononia per i Romani e quindi Bologna. In precedenza la città era etrusca e si chiamava Velzna, latinizzato in Felsina. Sempre i Boii hanno fondato Laus, poi Lodi (che diverrà la Laus Pompeia dei Romani). Secondo alcune fonti, forse anche Parma è di origine boica: il loro scudo rotondo si chiamava, infatti, parma. Sempre dai Boii, che erano insediati anche nella valle del Reno, derivano i nomi della Baviera e della Boemia, che nsieme formavano l’antica Boiohaenum, terra della quale era orginaria questa tribù.

Siena, anticamente Sena, città di origini etrusche, fu più volte assediata e occupata dai Senoni, da cui assai probabilmente ha derivato il nome.

Dalle grandi città ai piccoli paesi, la presenza dei toponimi celtici è vasta. Per esempio, il paese friulano di Cormons deriva da una popolazione celtica, i Carni, che hanno lasciato tracce in altri nomi geografici come Carnia, Carniola e la Carinzia in Austria, ma c’è anche il toponimo Carmagnola in Piemonte con una radice simile, car.

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e invece fiumi e montagne…?

Intorno all’800 a.C., nei pressi della città tedesca di Bonn si stanziò la tribù dei Galli Boii, che diede il nome alla stessa Bonn e al fiume Reno che la costeggia. Parte di questa tribù migrò nella Pianura Padana occupando l’area al di sotto del fiume Po, zona che corrisponde a gran parte della regione Emilia di oggi. Il fiume che attraversava il centro abitato di Bona, oggi Bologna, dai Boii fu chiamato Rhen, Reno, come quello della terra d’origine.

È verosimile pensare che l’idronimo fu conferito proprio ricordando i fiume della madre patria, da notare anche l’estrema similitudine fra Bonn e Bona.

Anche il nome delle Alpi in epoca antica indicava anche monti diversi dalle nostre Alpi. L’oronimo deriva probabilmente da una radice preindoeuropea, alb o alp, genericamente significante altura e dal celtico pen, cioè cima, punta.
Dalla parola “pen” deriva anche il nome degli Appenini.

Uno scorcio del fiume Reno nella zona di Caselecchio (BO), un tempo “Rhen” per i Boii.

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