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Nelle terre dei Galli

28 Mag 2018 | Blog

Nello scorso articolo (QUI) abbiamo accennato vagamente alle numerose tribù celtiche che hanno vissuto e lasciato il segno nelle regioni d’Italia. Oggi vogliamo entrare nel dettaglio di ognuna di loro per aiutarvi a scoprire da quali grandi celti discendete.
Siete Cenomani o Boii?


In Piemonte e Valle d’Aosta

I Taurini, antico popolo di stirpe celto-ligure, occupavano la valle del Po al centro dell’attuale Piemonte. Come popolo sono raramente citati nella storia ufficiale, ma sia Tito Livio che Strabone riferiscono che il territorio dei Taurini comprendeva inoltre i passi delle Alpi.
Fra il Piemonte occidentale e la Valle d’Aosta si stabilirono i Salassi, antico e fier popolo alpino dall’origine ancora dibattuta. Abitavano il Canavese e la valle della Dora Baltea. Ulkos, un re dei Salassi, ha dato il nome a Ulces, poi Ulcium, Ulzio e oggi Oulx, cittadina in alta Val di Susa in provincia di Torino.


In Lombardia

La popolazione celtica degli Insubri o Insubres si stabilì fra Lombardia centro-occidentale, Piemonte orientale e parte del Canton Ticino. I confini del loro territorio erano dati dalle Alpi a nord e da quattro fiumi: il Po a sud, l’Adda a est, il Sesia e il Ticino a ovest.
Penetrati in territorio romano per arginarne l’avanzata insieme a Boii, Lingoni, Taurini e Gesati (tribù tansalpina alleata degli Insubri), nel 225 a.C. furono duramente sconfitti dall’esercito romano presso Talamone, in Toscana.

Nel 221 i Romani occuparono Milano e gli Insubri, insieme a Galli Boii e Lingoni, furono costretti a patteggiare con Roma mentre gran parte del loro territorio diventava provincia romana. Gli Insubri si ribellarono ancora ai Romani alleandosi con il cartaginese Annibale durante la seconda guerra punica (218-217 a.C).

Dopo altri scontri, nel 194 a.C. furono definitivamente romanizzati ma conservarono l’autonomia della loro capitale Milano. I dati archeologici confermano una prolungata presenza celtica nella regione, testimoniata dai ritrovamenti propri alla cultura di Golasecca alla quale forse appartennero le popolazioni poi chiamate Insubri.


Fra Veneto e Lombardia

I Galli Cenomani o Cenomanes, popolazione celtica originaria della zona di Le Mans (in Francia) e parte del più ampio gruppo tribale degli Aulerci, vivevano nella Lombardia orientale e nel basso Veneto occidentaqle. Il territorio cenomane andava dal fiume Oglio alle rive occidentali dell’Adige, ma l’influenza di questa tribà s estese anche alla regione alpina.
Secondo le fonti, nel IV secolo a.C., un caop militare o religioso dei Cenomani di nome Elitovio, con l’appoggio di Belloveso, capo degli Insubri, portò il suo popolo nella bassa Lombardia orientale, insediandosi presso l’odierna Brescia. I Cenomani furono alleati dei Romani nella guerra contro gli Insubri, tribù a loro confinante (non mancarono, tuttavia, insurrezioni, come quelle del 116 e del 16 a.C).
Principale fonte di informazioni sui Cenomani, per quanto riguarda la loro storia più antica, è Polibio che li chiama Gonomani. Storicamente sono stati chiamati anche Cernomanni e Kernomanni.

 


In Veneto

I Veneti vennero in contatto con i Celti e alcune città venete come Este sono ricche di testimonianze celtiche, ma i Veneti non erano Celti. Alcune fonti storiche affermano che i primi abitanti del Veneto furono gli Euganei o Protoveneti, che qualcuno sostiene essere di stirpe ligure. Agli Euganei seguirono i Paleoveneti e quindi i Veneti. Queste popolazioni abitarono stabilmente un’area che corrisponde pressapoco all’attuale Triveneto, anche se, sulla base di nuove teorie, c’è chi afferma che i Veneti vivevano in una vastissima area che va (addirittura) dal Mare del Nord all’Adriatico.

Fonti letterarie come, per esempio, l’Iliade di Omero, parlano di una popolazione di Eneti o Enetoi, provenienti dalla Paflagonia (nell’attuale Turchia), alleati dei Troiani e famosi allevatori di cavalli. Una leggenda narrata da Virgilio nell’Eneide vuole Padova fondata da Antenore, in fuga dopo la distruzione di Troia. Anche lo storico padovano Tito Livio racconta le gesta del comandante troiano a capo degli Eneti della Paflagonia, i quali, spintisi nella parte più interna dell’Adriatico, cacciarono gli Euganei da quelle terre.

Tribù di Veneti vivevano in Armorica, nell’entroterra e sulle coste atlantiche della penisola bretone, dove il loro nome echeggia ancora oggi nella città di Vannes.


In Emilia

Erano i Galli Boii che si insediarono nella valle del Reno e da loro prese il nome Bologna. Una delle numerose versioni sull’origine del nome etnico Boii sostiene che deriva dall’antico celtico bogos, che significa conquistatori oppure coloro che vincono distruggendo.
I Boii provenivano dall’area centroeuropea intorno alla foce del fiume reno nell’odierna Germania e nell’area cispadana i Boii erano suddivisi in oltre cento tribù, distribuite dal Po agli Appennini e da Lodi ai confini della Romagna. Popolo dal temperamento fortemente guerriero, i Boii si presentarono alla ribalta delle cronache dopo la definitiva sconfitta dei Senoni. Combatterono diverse battaglie, alleandosi ad altri nemici di Roma e accendendo rivolte anche una volta sconfitti dai Romani. Il loro è l’ennesimo esempio che evidenzia la disunione delle tribù, caratteristica che permise alla civiltà romana di prevalere su quella celtica.


In Romagna e nelle Marche

In Romagna vivevano due tribù galliche: Lingoni o Lingones e Senoni. Secondo fonti latine la tribù dei Lingoni si stabilì nell’area del Delta Padano nel territorio che oggi va da Ferrara alla Bassa Romagna; proveniva dal dipartimento dell’Haute-Marne (centro-ovest dell’odierna Francia), dove la città di Ligiones e la regione di Langres hanno preso il nome dai Lingoni.
I Galli Senoni o Senones provenivano da una zona al centro-nord della Francia, nell’attuale regione Champagne. Oltralpe oggi rimane il loro ricordo nel nome della città Sens e nella Senna, fime che attraversa la pianura della Champagne.
Un’interpretazione indica che il nome Senoni siognifica antichi venerabili.

I Senoni si stabilirono nelle Valli del Rubicone e del Marecchia e nell’ordierno territorio del Montefeltro (tra Marche, Romagna e Toscana). Il confine tra i due territori era il fiume Montone (Utis o Utens), il limite meridionale era il fiume Esino, a nord di Ancona. I Senoni presero il controllo di Ravenna alla fine del IV secolo scacciandone gli Umbri e occuparono parte delle Marche fino a Senigallia (l’antica Sena Gallica), città che ha preso il nome da questa tribù. Altri toponimi e idrinimi conservano l’impronta senone, da Siena al fiume Senio (Seno nel medioevo).
Secondo alcuni linguisti, anche il toponimo Cesena nasconde l’unione di due antichi termini, uno dei quali è Sena.

Secondo la tradizione, erano Senoni i Galli che, al comando di Brenno, misero a sacco Roma nel a.C. circa.


In Liguria

L’origine dei Liguri (o Ligures) è molto discussa. Furono i primissimi popoli ad abitare la nostra Penisola, ove giunsero nel Neolitico. Non è sicuro se fossero un popolo preindoeuropeo analogo agli Iberici; oppure un ramo indoeuropeo separato, con affinità a Italici o Celti; oppure un ramo dei Celti. È stata ipotizzata anche una parentela fra i Liguri e i Leponti.

I Liguri hanno fondato i porti di Genova, Nizza e Monaco. Abitavano l’attuale Liguria (regione a cui hanno dato il nome), la Toscana settentrionale, il Piemonte e parte della Lombardia (occidentale e meridionale), parte dell’Emilia (province di Piacenza e Parma) e il sud-est della Francia.  I riferimenti classici e la toponomastica suggeriscono che anticamente la sfera ligure si estendeva anche in Italia centrale.

L’avanzare dei Celti e le conquiste dei romani li spinsero ad arroccarsi in zone montane dell’Appennino e lungo le coste del Mar Ligure. Descritti come montanari fieri e laboriosi e marinai senza paura, i Liguri impressionarono persino lo storico Diodoro Siculo, che li descrive audaci e valorosi sia in guerra che in mare. Le caratteristiche di tenacia e amore per la libertà che li caratterizzavano, comuni ai Celti, rimasero inalterate persino quando Roma, dopo una dura lotta, li soggiogò (II sec. a.C.).

…quindi i Liguri erano Celti?
No. Nell’Ottocento vennero spessero confusi e scambiati l’uno per l’altro anche per le similitudini nel carattero fiero e indomito.

Esistevano però i Celto-Liguri.


Nei Colli Euganei

Gli Euganei vivevano nei Colli Euganei già nel Paleolitico, circa 4000 anni fa. Inizialmente si dedicavano alla raccolta e alla caccia ed erano nomadi, nel Neolitico scoprirono l’agricoltura e l’allevamento e diventarono sedentari costruendo villaggi di capanne e palafitte e radunandosi in tribù. Già nei tempi antichi conoscevano l’uso dei metalli e secondo alcune fonti sono un popolo di stirpe ligure.


In Umbria

Le origini degli Umbri sono dibattute e combattute, tanto che vengono considerati un “popolo misterioso” come gli Etruschi. Vivevano, oltre che l’attuale Umbria (che a loro deve il nome…) a est del Tevere, anche in parte della Romagna. Una delle figure che si è più concentrata sullo studio degli Umbri è il prof. Manlio Farinacci, scomparso qualche anno fa, che ha pubblicato diversi studi sull’argomento.
Una curiosità: a sud della Scozia c’è una regione chiamata Northumbria e Farinacci aveva individuato collegamento etno-toponomastici con l’Umbria nostrana.

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